Università: Facoltà a Numero Chiuso e Accesso Programmato, Quali sono le Differenze?

Università Facoltà a Numero Chiuso e Accesso Programmato, Quali sono le Differenze

Università: Facoltà a Numero Chiuso e Accesso Programmato, Quali sono le Differenze?

Quando ci si avvicina al mondo universitario, uno dei primi ostacoli da affrontare è l’accesso ai corsi di laurea. Questo passaggio è spesso regolato da test d’ingresso che possono variare significativamente a seconda della facoltà e dell’università scelta. Due termini che spesso generano confusione sono “numero chiuso” e “accesso programmato“. Sebbene possano sembrare sinonimi, esistono differenze fondamentali tra questi due approcci, che è importante comprendere per affrontare al meglio la scelta del proprio percorso accademico. 

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Differenze tra numero chiuso e accesso programmato

Prima di addentrarci nelle differenze, è utile chiarire che sia i corsi a numero chiuso che quelli ad accesso programmato prevedono un test d’ingresso. Tuttavia, i dettagli di queste selezioni differiscono notevolmente.

Accesso programmato nazionale: la centralizzazione ministeriale

I corsi ad accesso programmato a livello nazionale sono gestiti direttamente dal Ministero dell’Istruzione (MI). Questa gestione centralizzata implica che tutte le decisioni relative al test, come le date, le modalità di svolgimento e il numero di posti disponibili, siano stabilite a livello nazionale. Inoltre, per questi corsi esiste un’unica graduatoria nazionale che determina l’accesso degli studenti in tutte le università italiane.

Esempi di corsi ad accesso programmato nazionale:

  • Medicina e Chirurgia
  • Odontoiatria e Protesi Dentaria
  • Veterinaria
  • Medicina in lingua inglese

Questi corsi richiedono una preparazione approfondita e strategica, poiché la competizione è su scala nazionale e solo i migliori riescono a superare la selezione.

Numero chiuso locale: autonomia degli atenei

I corsi a numero chiuso, invece, sono gestiti autonomamente dai singoli atenei. Questo significa che ogni università decide il numero di posti disponibili, le date del test, le domande e la modalità di svolgimento. In alcuni casi, università diverse possono decidere di aggregare le proprie graduatorie, ma in generale ogni ateneo ha la propria autonomia.

Esempi di corsi a numero chiuso locale:

  • Economia
  • Ingegneria
  • Biotecnologie
  • Scienze della Comunicazione

A differenza dell’accesso programmato nazionale, dove la mancata ammissione esclude completamente lo studente, in alcuni corsi a numero chiuso locale il mancato superamento del test può comportare l’assegnazione di debiti formativi piuttosto che l’esclusione dal corso.

Un caso particolare: Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria

Alcuni corsi, come Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria, occupano una posizione intermedia tra numero chiuso e accesso programmato.

  • Professioni Sanitarie: il test d’ingresso è predisposto dalle singole università, ma la graduatoria è locale e il Ministero dell’Istruzione fornisce solo linee guida.
  • Scienze della Formazione Primaria: anche qui, il Ministero dell’Istruzione stabilisce la data del test e il numero di posti disponibili, ma lascia agli atenei la libertà di formulare le domande.

Le facoltà più difficili: dove ci si laurea con il voto più basso

Un altro aspetto importante da considerare nella scelta della facoltà è la difficoltà del percorso accademico. Secondo uno studio di ‘Talents Venture’, esistono differenze significative nei voti medi di laurea a seconda dell’area di studio.

Facoltà con voti medi più alti:

  • Area Umanistica: I laureati in discipline umanistiche tendono a ottenere voti più alti, con una media di 107,6.
  • Medico-Sanitaria e Farmaceutica: Anche in queste aree, la media si attesta su valori elevati, intorno a 106,5.
  • Arte e Design: La media dei voti è alta, con un risultato intorno al 106.

Facoltà con voti medi più bassi:

  • Area Economica e Ingegneristica: qui la media dei voti è più bassa, intorno a 101,3. Questo indica che ottenere il massimo dei voti in queste facoltà è meno frequente, probabilmente a causa della maggiore difficoltà tecnica e quantitativa delle materie studiate.
  • Scienze Motorie e Area Giuridica: anche in queste aree, i voti medi tendono ad essere più bassi rispetto ad altre facoltà.

Università telematiche: un’alternativa flessibile

Per chi cerca un’alternativa più flessibile ai tradizionali corsi universitari, le università telematiche offrono una soluzione interessante. Queste università consentono l’accesso libero, senza necessità di sostenere un test d’ingresso, e permettono di seguire le lezioni e sostenere gli esami completamente a distanza. Questa opzione può essere particolarmente vantaggiosa per chi ha esigenze particolari di gestione del tempo o per chi preferisce studiare da casa.

Conclusione

Scegliere l’università e il corso di laurea giusto è una decisione cruciale che richiede una valutazione attenta di vari fattori, tra cui le modalità di accesso, la difficoltà del corso e i risultati accademici medi. Comprendere le differenze tra numero chiuso e accesso programmato è il primo passo per orientarsi in questo percorso, mentre considerare le statistiche sui voti di laurea può aiutarti a scegliere la facoltà che meglio si adatta alle tue aspirazioni e capacità. 

Che tu opti per un corso tradizionale o per una soluzione telematica, la preparazione e la consapevolezza sono le chiavi per il successo nel mondo universitario.

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